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agosto 2015

OneRepublic – Counting Stars

Ammetto la mia debolezza nei confronti dell’ Alternative Rock; a mio favore va il fatto che per fortuna è anche un genere che negli ultimi anni è diventato più commerciale di quanto si possa pensare. Questo gruppo ne è un esempio: i OneRepublic sono una band statunitense (Colorado) che ha fatto il suo esordio nel panorama mondiale nel 2007 grazie al singolo Apolgize – ft. Timbaland. Un genere particolare, riconducibile al Pop o al Pop Rock, o come in questo caso in uno stile che ricorda l’Alternative/Folk. Resta il fatto che quando ascolto questa canzone mi immagino una storia moderna che parla di noi giovani, con mille paure, ma con mille speranze, immagino un amore che inizia e lo sento crescere.

OneRepublic – Counting Stars         Album: Native (2013)          Genere: Alternative

Video girato a New Orleands in Louisiana ed è posizionato al 12° posto nei video più guardati nella storia su YouTube.

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Odio #1 – Gives You Hell

Se questa mattina abbiamo parlato d’amore è tempo di rimescolare un po’ le carte e dare energia al blog. Quante volte nella vita vi è capitato di essere presi in giro e di dover tenere la testa bassa? Quante volte vi è capitato di aver voluto mandare al diavolo della gente che vi ha fatto del male? E quante volte lo avete fatto? Questa è la canzone perfetta per voi. Chiudetevi in camera e urlate questa canzone a squarcia gola – when you see my face, hope it gives you hell, hope it gives you hell – pensate alla persona che volete mandare a quel paese e il benessere riempirà il vostro corpo in men che non si dica.

The All American Rejects – Gives You Hell           Album: When The World Comes Down (2008)    Genere: Post Punk – Alternative

Video spassosissimo di due relazioni improbabili. Sound accattivante e grintoso. La band statunitense nasce in Oklahoma nel 2000 e continua ad essere in attività. Il cantante Tyson Ritter è anche attore, compare infatti in diversi film e serie TV tra cui Dr. House

Amore #1 – Your Song

Non ricordo la prima volta che ho sentito questa canzone, ma so cosa provo ogni volta che la riascolto. Proprio questa mattina l’ho messa su mentre mi rifacevo il letto e il mio primo pensiero è stato quello di metterla del blog, non solo perché è una canzone che adoro, ma per far ricordare ai miei lettori e a me stessa il vero scopo della musica, quello di farci cadere in un’ altra dimensione, fuori dal tempo e dallo spazio, che ci porta avanti e indietro e ci fa vivere tutte le emozioni che, magari, mentre rifacciamo il letto non siamo consoni a provare. Storie – belle o brutte – che abbiamo vissuto e altre ancora da vivere.

Elton John – Your Song (scritta da Bernie Taupin)    Singolo (1970)       Genere: Soft Rock / Ballad

Una canzone d’amore universale, pura, irresistibile. Una canzone perfetta per essere dedicata alla persona che si ama. Un brano che è capace di avvolgere anche i cuori più duri. Sdolcinata? Forse, ma è la verità perché Your Song per quanto mi riguarda è una dichiarazione d’amore sotto forma di canzone.

#L’innocenzaDiGrohl

Spulciando RollingStone ho trovato un articolo davvero piacevole riguardo il cantane-seconda chitarra dei Foo Fighters, Dave Grohl. Il gruppo ha iniziato a catturare molti fan in Italia soprattutto negli ultimi anni (qualcuno avrà sentito parlare del flash mob di Cesena) ma, a chi meno se ne intende vi dirò un nome che sicuramente avrete sentito una volta nella vita ‘NIRVANA’.

Dave fu il batterista dei Nirvana a fianco del leggendario Kurt Cobain. E anche fino a questo punto per gli amanti del Grunge nulla di nuovo, ma la storia continua; infatti Grohl già in quel periodo iniziò ad incidere demo da solista, le quali però non erano altro che un “esperimento”, dal momento che -e cito testualmente- <<quando sei in una band con il più grande autore della tua generazione, non vuoi certo passare per quello che dice: ‘Hey, ascoltate anche i miei pezzi!’>>

Sta di fatto ora che quelle prime incisioni sono in edizione limitatissima e valgono miliardi! Alcuni dei primi brani che scrisse quando era ancora nei Nirvana furono inseriti nei primi album dei Foo Fighters, come ad esempio: Empty Handed e le prime versioni di Big Me e Alone+Easy Target.

Curiosità

Alcune persone in buonafede a volte sbagliano nel pensare che i generi musicali odierni abbiano avuto una semplice evoluzione dalla musica classica; è vero, le opere liriche e le arie hanno dato grandi spunti, ma il vero continente che bisogna ringraziare per aver dato l’ispirazione hai Beatles e ai Rolling Stones è in realtà l’Africa.

Esatto, durante il periodo della schiavitù in America, le popolazioni dell’Africa centrale portarono con se la loro musica, che col tempo si riadattò alla lingua inglese. Arrivata la liberazione universale spesso gli ex schiavi non sapevano fare altri mestieri ma dietro si portavano un grande talento risalente a molte generazioni prima di loro: il canto. Per procurarsi i soldi all’ inizio cantavano per le strade o nelle cantine e, mescolando i ritmi classici di canzoni come ‘Sweet Chariot’ a strumenti a fiato e contrabbassi nacque un genere musicale unico che segnò la storia della musica come la conosciamo oggi: il BLUES.  Col tempo quest’ultimo si evolse e diede vita al Jazz, poi al rock n’ roll, all’hard rock e così via….

I Want To Break Free

Questa, che io mi ricordi, è stata la prima canzone di cui ho imparato le parole; andavo in giro per casa cantando con l’aspirapolvere in mano e imitando le pose improbabili di Freddie Mercury (mio idolo indiscusso). Amo questa canzone con tutte le mie forze e spero vivamente che sia apprezzata anche da i miei (anche se pochi) buoni lettori.

I Want To Break Free – Queen            Album: The Works (1984)

Un brano pieno, forte, e che esprime un immenso senso di libertà da ogni schema e pregiudizio. Fu scritta dal bassista del gruppo, John Deacon, autore di moltissimi successi della band e ritiratosi dalle scene dopo il Freddie Mercury Tribute. Il video sprezzante e affascinante ritrae i componenti della band nelle vesti delle tipiche donne di casa, John (basso) come la vecchia nonna, Brian (chitarra) come la madre casalinga inquieta, Roger (batteria) come figlia adolescente e Freddie…beh come “Freddie”. Il video venne censurato da MTV per contenuti scabrosi e allusioni omosessuali e questo portò alla rovina dei Queen negli USA, ma accrebbe in maniera esponenziale la loro fama in Europa e nel resto del mondo.

All’interno del video, esattamente nella parte centrale c’è un intermezzo di ballerini che compongono una coreografia con il frontman della band, e indovinate un po’, si tratta niente di meno che il Royal Ballet

Avicii – Addicted To You

La prima volta che ho visto questo video e sentito questa canzone ero beatamente sul divano a fare zapping tra i canali musicali di sky e ricordo di essere rimasta esterrefatta. Il ritmo coinvolgente e il video brillante danno vita ad una canzone strepitosa. Nulla di nuovo visto e considerato il talento di questo DJ svedese il quale, anche se senza alcun legame, ha reinventato i ritmi del Country classico americano rendendo il suo stile unico e sempre riconoscibile.  Difatti non è la prima volta che la Svezia ci regala talenti nell’ambito della dance music, qualcuno si ricorda le Icona Pop o Ola Svensson?

Avicii – Addicted To You.                  Album: True (2013)

Il video racconta di una delle più incredibili e classiche coppie della storia, Bonnie e Clyde, rivisitandola e dando un tocco di modernità in più facendola basare su una coppia lesbica.

Grande merito per il successo va anche alla bravissima cantante emergente Audra Mae

Every Breath You Take

Una canzone d’amore che va oltre i cuoricini e le frasi dei cioccolatini, una canzone che ti avvolge nella sua dolcezza e nelle sue note piatte e intense. Una ballad completa made in Police.

Every Breath You Take – Police             Album: Synchronicity (1983)

Il brano è rimasto in cima alle classifiche per otto settimane e fui di conseguenza tra i più grandi successi di quell’anno e regalò a Sting (compositore della canzone) un Grammy Awards. Rientra inoltre tra le 500 migliori canzoni secondo RollingStones. Il video interamente in bianco e nero fu molto apprezzato dalla critica e sopratutto da MTV che durante quello stesso periodo era solito censurare un insolito numero di video (sopratutto britannici).

Beautiful Day

Oggi fuori, qui a Milano si sta davvero bene. Ormai l’afa dell’estate sta pian piano scemando e un leggero venticello rinfresca i tristi palazzi fuori dal mio balcone. E’ il giorno di apertura del blog e la voglia di pubblicare qualcosa è tanta, ma da dove cominciare?

Beautiful Day – U2.       Album:All That You Can’t Leave Behind (2000)

Questo brano fu una manna dal cielo per la band quell’anno,portò loro infatti alla vittoria di più di un disco di platino. Il brano è difatti uno dei più conosciuti e amati degli U2, al vertice di tutte le classifiche europee. Il video fu girato interamente all’aeroporto Charles de Gaulle a Parigi.

U2: anno 1976 – Dublino.   Genere principale: Pop Rock

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