Personalmente tra le mie preferite nel repertorio italiano che stimo e difendo con tutta me stessa. Credo infatti che non si possa paragonare la musica anglosassone-statunitense a quella italiana perché sono due generi completamente diversi; nel primo è indiscutibilmente la sonorità e la musicalità che danno forza al brano, nel secondo è decisamente il testo. La musica italiana infatti, se pur poco in voga tra le nuove generazioni, è stata scolpita dalla forza dei testi, delle parole degli autori, spesso citate come vere e proprie poesie. Tenco a mio parere fa sicuramente parte del gruppo degli scultori in questo caso; Ciao Amore, ciao infatti è l’espressione massima di quelli che sono stati gli anni 60 in Italia: un periodo di transizione, di cambiamento, di evoluzione del paese, ma non solo, il cambiamento dei giovani, dei loro sogni e delle loro ambizioni.                 Un testo così lontano da noi eppur così attuale.

Luigi Tenco – Ciao amore, ciao              Album: Singolo inedito (1967)           Genere: Musica d’autore

La canzone fu presentata al Festival di Sanremo del 1967 ed è tristemente ricordata anche per lo scandalo del suicidio dell’autore avvenuto nella sua camera d’albergo durante il festival il 27 Gennaio.

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